“Liliana Segre: Il Mare nero dell’indifferenza”. Riflessioni sulla presentazione del libro a Oristano. Di Riccardo Scintu

Mercoledì 20 febbraio ho assistito alla presentazione del libro curato da Giuseppe Civati dal titolo: “Liliana Segre: Il mare nero dell’indifferenza”, tenutosi a Oristano al Cooworking 001 in via Garibaldi. Non ho ancora letto il libro, ma ho assistito al bellissimo reading di Marta Loddo e alla presentazione del curatore.

La grande fuga: gli italiani abbandonano la nave. Di Riccardo Scintu

In passato ho cercato di descrivere la preoccupante situazione demografica della Sardegna e in particolare della provincia di Oristano. L’età media della popolazione, i tassi di natalità e mortalità rappresentano degli elementi critici e di grande interesse per la nostra comunità.

In quell’occasione non mi sono occupato se non incidentalmente del tasso migratorio, che tutto sommato non incide in maniera decisiva sul livello di spopolamento in Sardegna secondo quanto si evince dai dati degli ultimi anni.

Macron attua in meno di un mese le promesse fatte ai Gilets jaunes. Di Antonio Ladu

Lo scopo di questo post non è di analizzare il fenomeno dei gilets jaunes, né quello di esprimere un giudizio sulle proposte di Macron, ma semplicemente evidenziare come i tempi di decisione dei nostri vituperati cugini siano molto più rapidi e precisi di quelli italiani.

Il 10 dicembre ’18 Macron ha fatto quattro promesse;

Il salario di un lavoratore al SMIC aumenterà di 100 euro da Gennaio 2019 senza un costo ulteriore per i datori di lavoro.

Alcune riflessioni sul fenomeno dei Gilets Jaunes. Di Antonio Ladu

Tutti sono d’accordo nel sottolineare la collera e il disagio alla base della protesta dei Gilets Jaunes.

Ma quali sono i ceti sociali maggiormente coinvolti? La collera e il disagio della società francese permettono di paragonarla alla società italiana?

1.Quali sono i ceti sociali maggiormente coinvolti?

I Gilets jaunes sono in maggioranza lavoratori e pensionati.

La conferma arriva dalle promesse che Macron ha annunciato il 10 Dicembre.

Le promesse di Macron sono state principalmente quattro:

Ma Di Maio e Salvini hanno capito che l’Europa non è un’entità astratta, ma è composta da 27 Paesi ognuno con i propri interessi nazionali? Di Antonio Ladu

Non se ne può più delle dichiarazioni giornaliere dei nostri due ministri che attaccano l’Unione Europea come fosse un’unica entità occupata ad affossare, costi quel che costi, l’esperienza del governo gialloverde.

Secondo loro, però, questa situazione non durerà a lungo; hanno dichiarato infatti:

“questa Europa qui tra sei mesi è finita. Tra sei mesi ci sono le elezioni europee e così come c’è stato un terremoto politico in Italia il 4 marzo, ci sarà un terremoto politico alle elezioni europee di maggio”.

La Strategia di prevenzione e lotta contro la povertà in Francia può essere un modello per l’Italia. Di Antonio Ladu

Il sostegno al reddito per i più poveri attraverso il Reddito di Inclusione o di Cittadinanza, l’accompagnamento al lavoro attraverso i Centri per l’impiego, il salario minimo garantito sono obiettivi ancora da raggiungere in Italia.

Hanno vinto i paesi dell’Est, per l’ l’Italia un disastro nel Consiglio europeo del 28-29 Giugno. Di Antonio Ladu

L’Italia si è presentata  a Bruxelles battendo i pugni su tavolo, sicura che questa fosse la tattica vincente.

Per il premier Conte il Consiglio europeo del 28-29 giugno è stato un successo, per Salvini abbiamo ottenuto il 70% delle richieste.

Anticipando le conclusioni , riconfermo quanto detto nel titolo del Post: ha vinto l’Europa di Visegrad, per l’ l’Italia un disastro.

In presenza di differenti valutazioni il  metodo più giusto da seguire è quello di mettere a confronto le richieste e i risultati ottenuti dall’Italia.

Il "sogno europeo di una Società Equa e Sostenibile": iniziative e proposte. Di Giampiero Vargiu

Ho già scritto alcuni pezzi su questo tema. L'ultimo aveva il titolo Il "sogno europeo di una Società Equa e Sostenibile". L'Italia.

In quel pezzo richiamavo:

- gli indicatori BES ("Benessere Equo e Sostenibile") presentati dal portavoce dell’Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) Enrico Giovannini, da Presidente dell'ISTAT;

Due, tre cose su cui cercare alleanze in Europa. Di Gianni Pernarella

In questo Post cercherò di focalizzare alcune azioni, fra tante, su cui sarebbe utile che l’Italia ricercasse alleanze in Europa per modificane le scelte.

Sono peraltro consapevole del rischio che si tratti di un puro esercizio intellettuale di confronto con chi avrà la bontà di leggere, perché la possibilità che hanno di essere adottate, nel contesto politico attuale, mi sembra assai difficile. Sarebbe tuttavia già un grande risultato trovare lettori – pochi o tanti che siano – che le assumano come temi di riflessione, anche se non condivisi.