La Flat Tax. L'idea - bandiera di Salvini. Considerazioni generali. Di Giampiero Vargiu

Su questo tema ho intenzione di scrivere due pezzi: un primo di considerazioni generali e un secondo su ulteriori dettagli.

L’idea della Flat Tax è nata negli anni Settanta negli ambienti ultraconservatori americani, propugnata da Milton Friedman e dai suoi seguaci. Il segno politico di quella proposta era il vecchio “affama la bestia” di memoria reaganiana. Un modo per limitare drasticamente le risorse, il ruolo e le possibilità di intervento dello Stato nella sfera economica e sociale.

Oltre al danno la beffa: la doppia ipocrisia del Governo giallo – verde nella “fregatura” ai Pensionati. Di Gianni Pernarella

Una doppia ipocrisia caratterizza l’azione del governo giallo – verde nel praticare la “fregatura” ai Pensionati in materia di adeguamento delle pensioni all’inflazione. Ipocrisie sulle quali sarà opportuno che i cittadini – elettori riflettano opportunamente nella valutazione sugli atteggiamenti e comportamenti che il “trio” Conte, Salvini e Di Maio hanno adottato, nascondendo la realtà effettiva delle scelte operate in materia.

Autonomia differenziata: necessaria una vera discussione nel Parlamento e nel Paese. Di Antonio Ladu.

Il Veneto, la Lombardia e l’Emilia Romagna hanno richiesto forme e condizioni particolari di autonomia in base all’articolo 116 della Costituzione.

Chi decide quali possano essere queste condizioni particolari di autonomia è la prima, decisiva domanda sul tappeto perché si tratta di affrontare rapporti decisivi non solo fra Regioni e Stato ma anche fra Regioni e Regioni.

 Sicuramente inaccettabile è la posizione delle regioni Lombardia e Veneto che assegnano al Parlamento unicamente il ruolo di approvare o respingere l’accordo fra Governo e regioni interessate.

I nodi cominciano a venire al pettine: stupore in ambito governativo. Di Gianni Pernarella

E’ di questi giorni l’informativa, riportata anche dalla stampa, di un aumento delle difficoltà di accesso al credito e di riscontrati aumenti di costo per interessi per Imprese e Consumatori su prestiti e mutui e per servizi bancari.

L’Italia come “ L’isola del tesoro”: i tentativi di assalto al fortino per l’oro delle riserve valutarie e altro ancora. Di Gianni Pernarella

Non esito a sostenere che viviamo un ambiente governativo e dintorni i cui si aggirano “avventurieri”, come nel romanzo di R.L.Stevenson, con quotidiani lanci di “ballon  d’essai” di becera propaganda che maschera secondi fini, attualmente con un unico destinatario: la Banca d’Italia.

Prenderò in considerazione l’approccio di due protagonisti di questa squallida vicenda, con obiettivo unico ma con finalità diverse.

Alessandro Di Battista –

Le intese proposte da Veneto Lombardia danno a queste regioni più poteri che alle regioni a statuto speciale. Di Antonio Ladu

Nel post precedente ho cercato di evidenziare come le procedure previste dalle Intese fra le regioni Veneto, Lombardia ,Emilia Romagna e il Governo per la realizzazione dell’Autonomia differenziata siano pericolose e inaccettabili perché minano le basi dell’unità nazionale e  perché  assegnano al Parlamento solo un ruolo di ratifica delle Intese stesse.

Se le procedure sono inaccettabili  e pericolose non è ovviamente un caso. Dipende dal fatto che si vogliono imporre contenuti a tutto vantaggio delle regioni più forti economicamente e più organizzate amministrativamente.

Autonomia differenziata: tema fondamentale per tutte le regioni, anche per quelle a Statuto speciale. Di Antonio Ladu

Dopo il Consiglio dei Ministri del 14 febbraio 2019 che doveva analizzare le bozze delle intese per l'autonomia di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, si è finalmente aperto un dibattito sul tema dell’Autonomia differenziata fondamentale non solo per le regioni ordinarie, ma anche per quelle a Statuto speciale.

Il dibattito verte innanzitutto sulle procedure che, questa volta, non sono relative solamente alla metodologia da seguire ma sono, anche e soprattutto, sostanza.

La grande fuga: gli italiani abbandonano la nave. Di Riccardo Scintu

In passato ho cercato di descrivere la preoccupante situazione demografica della Sardegna e in particolare della provincia di Oristano. L’età media della popolazione, i tassi di natalità e mortalità rappresentano degli elementi critici e di grande interesse per la nostra comunità.

In quell’occasione non mi sono occupato se non incidentalmente del tasso migratorio, che tutto sommato non incide in maniera decisiva sul livello di spopolamento in Sardegna secondo quanto si evince dai dati degli ultimi anni.