Il partito della spesa (o del cemento), come il partito dell’austerity (o della tutela dell’ambiente), non hanno senso. Di Riccardo Scintu.

Vista la pochezza dei programmi elettorali e delle proposte politiche sul campo, in questo post mi concentro su alcuni concetti generali. Mi soffermo in modo particolare sulla problematica delle dicotomie, ovvero i temi per i quali il dibattito si polarizza in due sole posizioni contrapposte e non dialoganti. Tra queste: TAV sì/no, reddito di cittadinanza sì/no, per il governo/contro il governo e così via.

La Flat Tax. L'idea - bandiera di Salvini. Considerazioni generali. Di Giampiero Vargiu

Su questo tema ho intenzione di scrivere due pezzi: un primo di considerazioni generali e un secondo su ulteriori dettagli.

L’idea della Flat Tax è nata negli anni Settanta negli ambienti ultraconservatori americani, propugnata da Milton Friedman e dai suoi seguaci. Il segno politico di quella proposta era il vecchio “affama la bestia” di memoria reaganiana. Un modo per limitare drasticamente le risorse, il ruolo e le possibilità di intervento dello Stato nella sfera economica e sociale.

Oltre al danno la beffa: la doppia ipocrisia del Governo giallo – verde nella “fregatura” ai Pensionati. Di Gianni Pernarella

Una doppia ipocrisia caratterizza l’azione del governo giallo – verde nel praticare la “fregatura” ai Pensionati in materia di adeguamento delle pensioni all’inflazione. Ipocrisie sulle quali sarà opportuno che i cittadini – elettori riflettano opportunamente nella valutazione sugli atteggiamenti e comportamenti che il “trio” Conte, Salvini e Di Maio hanno adottato, nascondendo la realtà effettiva delle scelte operate in materia.

Autonomia differenziata: necessaria una vera discussione nel Parlamento e nel Paese. Di Antonio Ladu.

Il Veneto, la Lombardia e l’Emilia Romagna hanno richiesto forme e condizioni particolari di autonomia in base all’articolo 116 della Costituzione.

Chi decide quali possano essere queste condizioni particolari di autonomia è la prima, decisiva domanda sul tappeto perché si tratta di affrontare rapporti decisivi non solo fra Regioni e Stato ma anche fra Regioni e Regioni.

 Sicuramente inaccettabile è la posizione delle regioni Lombardia e Veneto che assegnano al Parlamento unicamente il ruolo di approvare o respingere l’accordo fra Governo e regioni interessate.

I nodi cominciano a venire al pettine: stupore in ambito governativo. Di Gianni Pernarella

E’ di questi giorni l’informativa, riportata anche dalla stampa, di un aumento delle difficoltà di accesso al credito e di riscontrati aumenti di costo per interessi per Imprese e Consumatori su prestiti e mutui e per servizi bancari.

L’Italia come “ L’isola del tesoro”: i tentativi di assalto al fortino per l’oro delle riserve valutarie e altro ancora. Di Gianni Pernarella

Non esito a sostenere che viviamo un ambiente governativo e dintorni i cui si aggirano “avventurieri”, come nel romanzo di R.L.Stevenson, con quotidiani lanci di “ballon  d’essai” di becera propaganda che maschera secondi fini, attualmente con un unico destinatario: la Banca d’Italia.

Prenderò in considerazione l’approccio di due protagonisti di questa squallida vicenda, con obiettivo unico ma con finalità diverse.

Alessandro Di Battista –

Le intese proposte da Veneto Lombardia danno a queste regioni più poteri che alle regioni a statuto speciale. Di Antonio Ladu

Nel post precedente ho cercato di evidenziare come le procedure previste dalle Intese fra le regioni Veneto, Lombardia ,Emilia Romagna e il Governo per la realizzazione dell’Autonomia differenziata siano pericolose e inaccettabili perché minano le basi dell’unità nazionale e  perché  assegnano al Parlamento solo un ruolo di ratifica delle Intese stesse.

Se le procedure sono inaccettabili  e pericolose non è ovviamente un caso. Dipende dal fatto che si vogliono imporre contenuti a tutto vantaggio delle regioni più forti economicamente e più organizzate amministrativamente.

Autonomia differenziata: tema fondamentale per tutte le regioni, anche per quelle a Statuto speciale. Di Antonio Ladu

Dopo il Consiglio dei Ministri del 14 febbraio 2019 che doveva analizzare le bozze delle intese per l'autonomia di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, si è finalmente aperto un dibattito sul tema dell’Autonomia differenziata fondamentale non solo per le regioni ordinarie, ma anche per quelle a Statuto speciale.

Il dibattito verte innanzitutto sulle procedure che, questa volta, non sono relative solamente alla metodologia da seguire ma sono, anche e soprattutto, sostanza.