Solo Oristano e Cagliari salvano sicuramente i fondi del Bando Periferie. Di Antonio Ladu

Ambito Territoriale

La nostra Associazione ha sempre sostenuto fino in fondo il Progetto Oristano Est per la quantità delle risorse e la qualità degli interventi.

Al bando erano stati assegnati dal precedente Governo 2 miliardi e 100 milioni: 500 milioni per le prime 24città in graduatoria e 1.600 milioni per gli altri 96 progetti approvati.

Nella graduatoria dei primi 24 progetti, Oristano occupa il sedicesimo posto in Italia e il primo in Sardegna come si vede nella tabella seguente:

  1.  ‘Riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle Città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia’  

16

Oristano

17.141.676,66

23

Cagliari

18.000.000

32

Nuoro

18.000.00

42

Carbonia

8.261.759,50

54

Empio Pausania

517.000

56

Sassari

15.969.997

 

Il mezzo miliardo è già stato assegnato per le prime 24 città della graduatoria; ma tutto il resto è stato cancellato con il Decreto Milleproroghe, in barba alle aspettative e soprattutto alle convenzioni che i sindaci hanno firmato con la Presidenza del Consiglio.

Con questo provvedimento, inoltre, sono state stralciate risorse destinate a progetti ben definiti, spesso già avviati, che hanno una finalità precisa: quella di riqualificare le periferie degradate

Il risultato di questo provvedimento è che solo Oristano e Cagliari hanno sicuramente salvato i fondi assegnati.

Le altre 96 città interessate dovranno vivere per il momento nell’incertezza.

Tra queste vi sono quelle sarde che vedono posti in dubbio 42,7 milioni di euro: 18 milioni destinati a Nuoro, 8,2 milioni a Carbonia, 15,9 milioni a Sassari e 500mila euro per le periferie di Tempio Pausania.

L’11 settembre 2018 il governo ha trovato un accordo con l’Associazione dei comuni (Anci), promettendo che i fondi per le periferie saranno stanziati nell’arco di un triennio, ma i comuni interessati non si fidano e sono sul piede di guerra.

Saranno sufficienti questi fatti per convincere i dubbiosi oristanesi della bontà del progetto Oristano Est? L’attuale amministrazione ha ben compreso che il progetto deve essere attuato rapidamente e in tutti i suoi aspetti?

Antonio Ladu

Laureato alla Bocconi di Milano in Lingua e Letterature straniere, è stato assistente di Italiano al Liceo Jeanson de Sailly a Parigi. Sindacalista  nella Camera del Lavoro di Oristano e nella Segreteria regionale della Cgil. E’ stato inoltre presidente del Consorzio Industriale e del Sil-Patto territoriale di Oristano.

Commenti

Credo ci siano da fare solo i complimenti le qualsiasi commento è superfluo e inutile .Complimenti .

Credo ci siano da fare solo i complimenti le qualsiasi commento è superfluo e inutile .Complimenti .

Il Progetto Oristano Est, come sostenuto varie volte dall'Associazione Oristano e Oltre, non è un progetto di sole opere pubbliche, slegate tra di loro, ma individua dei "segni" urbanistici ed architettonici di prospettiva, tracciano una trama urbana con nuove funzioni introdotte lungo il parco urbano lineare individuato: sono un primo esempio di progettazione integrata, che ha risvolti, oltrechè urbanistici ed architettonici, anche sociali, culturali ed economici. 'E un progetto lungimirante approvato dalla precedente Giunta Tendas, da difendere e valorizzare. Oristano farebbe bene a individuare altri progetti simili, per esempio, sul "Parco Fluviale del Tirso", coinvolgendo tutte le Comunità dell'Oristanese, che vi gravitano, pensando ai fondi regionali, nazionali e dei prossimi fondi strutturali della Unione Europea: un progetto che parte dal basso, con i tempi giusti.

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