Autonomia regionale: gli angoli bui della proposta tra il detto e non detto. Di Gianni Pernarella

La diatriba che accompagna le richieste di autonomia differenziata per le Regioni a statuto ordinario ( Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna ), fa velo, per come è stata impostata, ad alcuni angoli bui nei quali è razionalmente lecito ritenere siano stati riposti i veri obiettivi.

Perché il governo cadrà, ma (probabilmente) non subito. Di Riccardo Scintu

Un filone di studi della Scienza Politica è dedicato alla durata dei governi. All’interno di questo campo si sono sviluppati due ordini di teorie: per il primo ordine la durata dei governi dipende dalla solidità intrinseca degli stessi, dovuta alla consistenza della maggioranza, all’affinità sulle posizioni politiche, al ruolo esercitato dalle opposizioni; per il secondo tutto dipende dagli shock esterni cui il governo deve fare fronte (contingenze economiche, incidenti, crisi diplomatiche etc.).

La Democrazia partecipativa e il capitale sociale delle nostre Comunità. Di Giampiero Vargiu

Mi è capitato nei giorni scorsi, nelle pagine de L'Unione Sarda dedicate alla provincia di Oristano, di leggere un pezzo dal titolo "Voce ai cittadini nell'amministrazione."

In tale pezzo viene illustrata la proposta della "Corona de Logu", che comprende amministrazioni guidate da indipendentisti.

Ricorsi elettorali. Di Elisa Dettori

Una delle regole fondamentali della democrazia è accettare il risultato elettorale. Uno dei principi cardine della maturità politica, è prendere atto del fatto che su un certo esito si debba riflettere, mettendosi in discussione e reagendo con un atteggiamento positivo e propositivo, abbandonando la tentazione di possibili piagnistei.

Il partito della spesa (o del cemento), come il partito dell’austerity (o della tutela dell’ambiente), non hanno senso. Di Riccardo Scintu.

Vista la pochezza dei programmi elettorali e delle proposte politiche sul campo, in questo post mi concentro su alcuni concetti generali. Mi soffermo in modo particolare sulla problematica delle dicotomie, ovvero i temi per i quali il dibattito si polarizza in due sole posizioni contrapposte e non dialoganti. Tra queste: TAV sì/no, reddito di cittadinanza sì/no, per il governo/contro il governo e così via.

Oristano "città rassegnata e che vive del passato"? È possibile un "Rinascimento" della nostra città? Di Giampiero Vargiu

Dal secondo dopoguerra ad oggi, Oristano è stata amministrata solo due volte da compagini riconducibili al Centrosinistra: l'Amministrazione guidata da Mariano Scarpa e quella di Guido Tendas. Praticamente è stata quasi sempre amministrata da Giunte riconducibili al Centro e/o al Centrodestra.

La dorsale del metano. Non ci sono alternative? Di Giampiero Vargiu

Questo pezzo fa seguito a quanto ho scritto in merito all'articolo apparso ne La Nuova Sardegna del 20 maggio appena trascorso dal titolo in prima pagina "Subito la dorsale del metano", a cura di Giuseppe Centore. Tale articolo delineava la posizione dell'Assessora dell'Industria della Regione Sardegna Anita Pili, convintamente a favore della relizzazione della dorsale nord - sud per la distribuzione del gas naturale in Sardegna e del mantenimento del carbone fino a quando il gas sarà distribuito a regime nell'isola.

La prima uscita dell'attuale Assessora all'Industria della Regione Sardegna Anita Pili è "Subito la dorsale del metano". Di Giampiero Vargiu.

Prendo spunto per questo pezzo da quanto scritto ne La Nuova Sardegna del 20 maggio appena trascorso dal titolo, in prima pagina, "Subito la dorsale del metano", a cura di Giuseppe Centore. Tale articolo delinea una posizione già decisa dall'Assessora dell'Industria della Regione Sardegna Anita Pili a favore della metanizzazione della Sardegna, attraverso la realizzazione della dorsale principale da nord a sud, sulla quale inserire le varie diramazioni secondarie.

Atti incivili alle terme di Fordongianus. Di Elisa Dettori

È di questi giorni la notizia dell’ennesimo atto, non certo civile, compiuto ai danni della nostra splendida natura. Uno di quelli che ormai, purtroppo, non suscitano nemmeno più il dovuto sdegno. Secondo i quotidiani che si sono occupati dell’accaduto, dei locali hanno lavato le proprie stoviglie in prossimità delle acque termali di Fordongianus, riversandovi sporcizia e detersivo.