Le intese proposte da Veneto Lombardia danno a queste regioni più poteri che alle regioni a statuto speciale. Di Antonio Ladu

Nel post precedente ho cercato di evidenziare come le procedure previste dalle Intese fra le regioni Veneto, Lombardia ,Emilia Romagna e il Governo per la realizzazione dell’Autonomia differenziata siano pericolose e inaccettabili perché minano le basi dell’unità nazionale e  perché  assegnano al Parlamento solo un ruolo di ratifica delle Intese stesse.

Se le procedure sono inaccettabili  e pericolose non è ovviamente un caso. Dipende dal fatto che si vogliono imporre contenuti a tutto vantaggio delle regioni più forti economicamente e più organizzate amministrativamente.

Autonomia differenziata: tema fondamentale per tutte le regioni, anche per quelle a Statuto speciale. Di Antonio Ladu

Dopo il Consiglio dei Ministri del 14 febbraio 2019 che doveva analizzare le bozze delle intese per l'autonomia di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, si è finalmente aperto un dibattito sul tema dell’Autonomia differenziata fondamentale non solo per le regioni ordinarie, ma anche per quelle a Statuto speciale.

Il dibattito verte innanzitutto sulle procedure che, questa volta, non sono relative solamente alla metodologia da seguire ma sono, anche e soprattutto, sostanza.

Regionali e finte liste civiche. Di Elisa Dettori

 

Civiche sono quelle liste che si formano grazie all’unione di cittadini che appartengono alla società civile e che si aggregano per impegnarsi per il proprio territorio, scevri da condizionamenti prettamente politici.

Nascono quindi in antitesi rispetto a quelle classiche, dominate dal sistema partitico, per le quali ogni candidatura è irrimediabilmente paracadutata dall’alto. Le persone decidono, in maniera spontanea, di spendersi per il bene della propria città, Regione, Paese.

Gli angoli bui della manovra su cui la propaganda giallo – verde glissa: chi paga chi. Di Gianni Pernarella

Nel precedente Post ci eravamo riservati di tornare su alcuni aspetti della legge di bilancio varata dal governo giallo – verde, sottolineando  che l’Europa ha concordato con il Governo – per evitare la procedura d’infrazione – solamente la modifica di alcuni saldi dei capitoli principali. Le misure specifiche per fare cassa sono invece esclusiva responsabilità delle scelte del governo, di cui non può essere quindi attribuita la responsabilità ad altri.

Nel “gioco dell’oca” governativo si torna al “via”: l’incompetenza e l’arroganza a danno degli italiani. Di Gianni Pernarella

In questo Post affronterò due aspetti:

° l’atteggiamento di partenza del Governo in particolare verso l’Europa, i mercati ed il successivo punto di arrivo;

° le risultanze principali nel cambiamento della legge di bilancio: gli aggravi, i rischi e le prospettive aleatorie che ne scaturiscono.

In un successivo Post proverò invece ad entrare nel merito del secondo punto, saggiandone l’effettiva realizzabilità rispetto alle promesse e le misure utilizzate per finanziarle.

Il capitalismo è l'orizzonte ultimo della storia? Di gia piero Vargiu

La Democrazia liberale, di mercato e di consumo è oggi fortemente alleata del capitalismo e nessuno sembra in grado di guardare oltre il capitalismo.

Per rispondere alla domanda del titolo del pezzo utilizzo quanto scritto nel saggio, che ho letto recentemente, dal titolo "Sulla vocazione politica della filosofia", scritto dalla professoressa di filosofia teoretica all'Università La Sapienza di Roma Donatella Di Cesare e da quanto da lei detto a Radio Radicale, in una conversazione con Andrea Billau, il 05.11.2018 in merito al contenuto del saggio stesso.

Snellire la Regione: una proposta per iniziare il processo. Di Riccardo Scintu

PREMESSA

La Regione Sardegna è un'entità gigantesca, che gestisce una moltitudine di ambiti di intervento e di capitoli di spesa. È anche un ente che legifera sul funzionamento degli enti locali in Sardegna, stabilisce le modalità di finanziamento degli enti e dei progetti, chiede rendicontazioni a tutti gli enti sotto-ordinati.

E ha un numero elevatissimo di dipendenti.

Il governo gialloverde scarica sui cittadini i minori trasferimenti agli Enti Locali. Di Antonio Ladu

La legge di Stabilità 2019 presenta ai sindaci un conto che sfiora gli 1,3 miliardi di euro.

Il conto censiate inei seguenti  tagli: (110 milioni sul Fondo Imu-Tasi), 410 milioni in più di obblighi di accantonamento a garanzia dei buchi della riscossione, 180 milioni di indennità per i contratti scadu ti del personale  e, soprattutto,  le mancate integrazioni di fondi della spending 2014 silenziosamente  confermati per ìl 2019.

Come nasce il clientelismo in Italia. Di Elisa Dettori

La proclamazione del Regno d’Italia, avvenuta nel 1861, portò a un’unità solo territoriale, cui non seguì però, negli abitanti, l’affermazione di un sentimento d'appartenenza allo Stato. Fatta l'Italia, era necessario fare gli italiani, ricordando una frase attribuita a Massimo d'Azeglio. Si doveva pertanto infondere in loro uno spirito civico e la consapevolezza di un’identità nazionale.