I nodi cominciano a venire al pettine: stupore in ambito governativo. Di Gianni Pernarella

E’ di questi giorni l’informativa, riportata anche dalla stampa, di un aumento delle difficoltà di accesso al credito e di riscontrati aumenti di costo per interessi per Imprese e Consumatori su prestiti e mutui e per servizi bancari.

L’Italia come “ L’isola del tesoro”: i tentativi di assalto al fortino per l’oro delle riserve valutarie e altro ancora. Di Gianni Pernarella

Non esito a sostenere che viviamo un ambiente governativo e dintorni i cui si aggirano “avventurieri”, come nel romanzo di R.L.Stevenson, con quotidiani lanci di “ballon  d’essai” di becera propaganda che maschera secondi fini, attualmente con un unico destinatario: la Banca d’Italia.

Prenderò in considerazione l’approccio di due protagonisti di questa squallida vicenda, con obiettivo unico ma con finalità diverse.

Alessandro Di Battista –

Le intese proposte da Veneto Lombardia danno a queste regioni più poteri che alle regioni a statuto speciale. Di Antonio Ladu

Nel post precedente ho cercato di evidenziare come le procedure previste dalle Intese fra le regioni Veneto, Lombardia ,Emilia Romagna e il Governo per la realizzazione dell’Autonomia differenziata siano pericolose e inaccettabili perché minano le basi dell’unità nazionale e  perché  assegnano al Parlamento solo un ruolo di ratifica delle Intese stesse.

Se le procedure sono inaccettabili  e pericolose non è ovviamente un caso. Dipende dal fatto che si vogliono imporre contenuti a tutto vantaggio delle regioni più forti economicamente e più organizzate amministrativamente.

Autonomia differenziata: tema fondamentale per tutte le regioni, anche per quelle a Statuto speciale. Di Antonio Ladu

Dopo il Consiglio dei Ministri del 14 febbraio 2019 che doveva analizzare le bozze delle intese per l'autonomia di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, si è finalmente aperto un dibattito sul tema dell’Autonomia differenziata fondamentale non solo per le regioni ordinarie, ma anche per quelle a Statuto speciale.

Il dibattito verte innanzitutto sulle procedure che, questa volta, non sono relative solamente alla metodologia da seguire ma sono, anche e soprattutto, sostanza.

La grande fuga: gli italiani abbandonano la nave. Di Riccardo Scintu

In passato ho cercato di descrivere la preoccupante situazione demografica della Sardegna e in particolare della provincia di Oristano. L’età media della popolazione, i tassi di natalità e mortalità rappresentano degli elementi critici e di grande interesse per la nostra comunità.

In quell’occasione non mi sono occupato se non incidentalmente del tasso migratorio, che tutto sommato non incide in maniera decisiva sul livello di spopolamento in Sardegna secondo quanto si evince dai dati degli ultimi anni.

Patto per il lavoro e l’inclusione sociale: obiettivi condivisibili ma quanto raggiungibili? Di Antonio Ladu

L’articolo 5 del Decreto sul RdC prevede che l’erogazione del beneficio del RdC è condizionata sia alla   dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro da parte dei componenti i il nucleo familiare maggiorenni, sia all’adesione ad un percorso personalizzato di accompagnamento all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale che prevede attività al servizio della comunità, di riqualificazione professionale, di completamento degli studi, nonché altri impegni individuati dai servizi competenti finalizzati all’inserimento nel mercato de

Chi e quanti saranno i beneficiari del Reddito di Cittadinanza? Di Antonio Ladu

Nel ddl del 2012 del Movimento 5Stelle il RdC garantiva al beneficiario, qualora fosse unico componente di un nucleo familiare, il raggiungimento, anche tramite integrazione, di un reddito annuo netto di euro 9.360 annui e di euro 780 mensili.

Il reddito di cittadinanza garantiva al nucleo familiare il raggiungimento di un reddito annuo netto, quantificato, tramite la scala di equivalenza, da un minimo per una persona singola di 780 euro mensili ad un massimo  di circa2800 euro per un nucleo familiare di 7  componenti.

Gli angoli bui della manovra su cui la propaganda giallo – verde glissa: chi paga chi. Di Gianni Pernarella

Nel precedente Post ci eravamo riservati di tornare su alcuni aspetti della legge di bilancio varata dal governo giallo – verde, sottolineando  che l’Europa ha concordato con il Governo – per evitare la procedura d’infrazione – solamente la modifica di alcuni saldi dei capitoli principali. Le misure specifiche per fare cassa sono invece esclusiva responsabilità delle scelte del governo, di cui non può essere quindi attribuita la responsabilità ad altri.

Quanto e come è stato finanziato il reddito di cittadinanza? Di Antonio Ladu

Non si può non condividere obiettivi previsti dal Decreto sul RdC quali il contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale, il diritto al lavoro, alla formazione e alla cultura.

Con quali risorse e con quali strumenti si vogliono raggiungere questi obiettivi?

Il comma 2 delll’articolo 13 del Decreto prevede:

Quanto riceveranno i beneficiari del Reddito di Cittadinanza? Di Antonio Ladu

Dopo tante dichiarazioni ed attese è finalmente uscito il Decreto Legge sul RdC e siamo quindi in grado di valutare quale è esattamente il suo ammontare.

In questo post non intendo volutamente addentrarmi in giudizi sul provvedimento, ma solamente contribuire a fare chiarezza sui dati come premessa per una valutazione successiva.