Il mondo inorganico nelle terapie magiche ed empiriche della medicina popolare. Di Nando Cossu

Argomento
Ambito Territoriale

Le conoscenze e competenze della medicina tradizionale si estendono non solo alle erbe, ma anche al mondo inorganico, sempre nell’ambito magico che empirico.

Per quanto riguarda le terapie di carattere magico prendiamo ancora in considerazione la sciatica, che veniva curata con un anello di rame da portare al dito. Secondo la testimonianza di qualche guaritore bisognava tenere l’anello a contatto con la parte malata. Questo anello doveva essere confezionato durante la fase della luna calante.

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Continuando con le terapie magiche legate al mondo inorganico, era molto diffusa la cura dei porri attraverso l’utilizzo del sale, che andava o gettato nel pozzo oppure nel forno ancora caldo e in questo caso il malato doveva allontanarsi immediatamente perché se avesse sentito lo scoppiettio del sale la terapia sarebbe stata inefficace.

Per curare la patologia del fuoco di Sant’Antonio (Herpes Zoster), si faceva ricorso alla pietra focaia. Si procedeva nel modo seguente : si batteva la pietra con un’acciarino in modo da produrre fasci di scintille che venivano orientati sulla parte malata. In certi casi, le scintille venivano proiettate  su un recipiente contente olio di oliva. In seguito l’olio veniva spalmato sulla parte malata. Mentre venivano prodotte le scintille, il guaritore recitava la formula segreta o magica. (le parole hanno il potere di guarire, terapia verbale).

Nell’ambito delle terapie empiriche, una patologia molto diffusa allora era costituita dalla rogna, trasmessa per contagio soprattutto tra i bambini oppure trasmessa per via degli animale domestici come cani e gatti.

Per curare questa patologia, si faceva ricorso ad una pomata composta con strutto e zolfo oppure anche olio di oliva e zolfo.

Nel caso della cura dell’eczema, veniva usato l’allume di rocca. E’ interessante notare come oggigiorno l’allume di rocca viene impiegato sia nell’industria profumiera che negli impieghi terapeutici per il suo potere astringente e anche come blando emostatico. Per esempio le proprietà astringenti del minerale, associate a quelle disinfettanti vengono utilizzate come rimedio naturale alle afte, e come blando emostatico per arginare il sanguinamento provocato da un morso di un animale. Ancora, le straordinarie capacità astringenti dell’allume di rocca sono sfruttate per la preparazione di creme per la cura delle emorroidi e per prevenire il sanguinamento delle gengive.

Sempre nella cura dell’eczema si faceva ricorso ad una sorta di unguento preparato a caldo con strutto, zolfo, solfato di rame e cenere.

ALIMENTAZIONE

Il pensiero medico popolare attribuiva all’alimentazione un’importanza fondamentale per la salute. In un’alimentazione sana, legumi e verdure devono occupare un posto di rilievo, mentre l a carne è sufficiente mangiarla una volta la settimana.  Effetti particolarmente benefici sull’organismo esercita il consumo di erbe, ovviamente selvatiche, quali cicoria, bietole, finocchi, cardi, asparagi, crescione, ramolaccio, aglio e cipolline. Viene consigliato un uso moderato dei cibi grassi e piccanti i quali, per proprie peculiarità intrinseche, causano un riscaldamento eccessivo del sangue (scallentanta su sangui), dando luogo a processi di sfogo dell’organismo, a volte anche pericolosi. Inoltre, i cibi grassi e piccanti, anche consumati in quantità ridotta,  possono determinare stati di crisi se non sono confacenti ad un individuo o se chi li prende ha il sangue mali postu.

Nando Cossu

Laureato in Storia e Filosofia all’Università di Cagliari, ha conseguito il diploma di Specializzazione in Studi Sardi con una tesi sulla medicina popolare in Sardegna. La medicina popolare e la cultura materiale dell’isola hanno costituito l’ambito principale della sua ricerca. Insegnante e dirigente scolastico, ha curato per la comunità Arci-Grighine la sezione del Piano di sviluppo socio-economico dedicata alle tradizioni popolari e alla cultura popolare e si è dedicato all’allestimento e alla cura del Museo del giocattolo di Ales. Per quanto concerne la medicina popolare, oltre a vari articoli, ha pubblicato il volume “Medicina popolare in Sardegna. Dinamiche, operatori, pratiche empiriche e magiche”, Carlo Delfino Editore, Sassari, 1996 (presentazione di Enrica Delitala) e “A luna calante. Vitalitàe prospettive della medicina tradizionale in Sardegna ”, Argo, Lecce, 2005 (presentazione di Giulio Angioni). L’ultima pubblicazione è stata “L’amore negli occhi. “ Rapporti fra i sessi e formazione della coppia nella società agropastorale sarda ”, Carlo Delfino Editore, Sassari, 2014.

 

 

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